WASP

Studi e Sondaggi

Le più recenti ricerche sul comportamento dei consumatori confermano una forte preferenza per le aziende che danno priorità al benessere degli animali. Molteplici studi globali dimostrano che l'impegno di un'azienda verso una gestione etica degli animali influenza direttamente le decisioni d'acquisto, la disponibilità a pagare un sovrapprezzo e la fiducia nel marchio.

I più importanti studi recenti che descrivono questo cambiamento includono:

Risultati di Ricerca

Sequenza Cronologica

Sequenza cronologica degli studi fondamentali e dei sistemi di monitoraggio dei dati che dimostrano la tendenza in accelerazione della spesa consapevole riguardo al benessere degli animali:

CONCLUSIONI:

  • La resistenza all'inflazione: La disponibilità dei consumatori a pagare un prezzo maggiore per il benessere animale è aumentata anche quando il costo della spesa alimentare è cresciuto sensibilmente.
  • L'inversione del paradigma "green": In passato, i consumatori attenti cercavano etichette generiche come "Eco/Green". La tendenza si è accelerata verso una trasparenza specificamente incentrata sugli animali.
  • La riduzione del divario: Lo storico "divario atteggiamento-comportamento" si è ridotto radicalmente nell'ultimo decennio grazie alla trasparenza digitale e all'etichettatura chiara.

Sondaggi WASP (Ricerca sul campo)

Abbiamo voluto 'verificare' sul campo se questa tendenza trovava riscontro nella realtà ed abbiamo eseguito due sondaggi (con un totale di oltre 1.000 intervistati): online e per strada.

In entrambi i casi è stata fatta questa domanda secca [SI / NO]:

"Sapere che un'attività commerciale dona denaro a un'Associazione Animalista la rende più attraente rispetto alla concorrenza (a parità di beni e servizi e di prezzo)?"

Ecco i risultati del sondaggio ONLINE:

Sondaggio ONLINEGrafico 1Grafico 2Grafico 3Grafico 4Grafico 5

I risultati del sondaggio 'per strada' sono stati questi:

Sondaggio per strada (Pie Chart 79/21)

In linea con i dati delle ricerche e con il sondaggio online.

N.B. Pensiamo che la percentuale di 9 punti di discrepanza rispetto all'ONLINE sia stata dovuta al fatto che il sondaggio era in presenza e per gli intervistati sarebbe stato, a dir poco, imbarazzante dare risultati più negativi.